Croque-monsieur

Il croque monsieur è un tipico sandwich di origini francesi preparato con due fette di pancarrè, ammorbidito solitamente con la besciamella e farcito con prosciutto cotto e formaggio groviera. Il toast viene poi ricoperto con altro formaggio grattugiato a jullienne e passato al forno dove diventerà deliziosamente croccante e filante.

Il croque monsieur ha origini un po’ incerte, alcuni sembrano far risalire la sua prima apparizione pubblica, in un menù ufficiale in un caffè parigino, al 1910. Anche il significato del nome dato al sandwich (letteralmente “mordere” “signore”) non è molto chiaro e non si hanno notizie certe circa la sua derivazione.

[31] Il mio amico Maigret

9788845915062_0_0_838_75Chi l’avrebbe detto? A Scotland Yard conoscono Maigret e s’interessano ai suoi metodi. Sino al punto di inviare a Parigi l’ispettore Pyke per un soggiorno di studio.

Bella seccatura. Già, perché Pyke è gentile, discreto, ma segue Maigret come un’ombra. Osserva tutto e sembra registrare tutto. Insomma, è insopportabile. Fra l’altro non c’è una sola inchiesta all’orizzonte.

Almeno sino a quando a Porquerolles non viene ucciso Marcellin, un piccolo malvivente che vive su una barca. E perché mai Maigret dovrebbe occuparsi di un delitto commesso in una lontana isoletta del Mediterraneo? Semplice: perché Marcellin sosteneva di essere suo amico, e tutti sono convinti che l’abbiano ammazzato proprio per questo.

(Descrizione tratta da: www.ibs.it)

Titolo originale dell’opera : Mon ami Maigret

Data di pubblicazione : 10 giugno 1949

[30] La prima inchiesta di Maigret

 

E’ il 15 aprile 1913. La polizia giudiziaria si chiama ancora Sureté e Jules Maigret, 9788845916397_0_0_300_75segretario del commissariato del quartiere Saint Georges, non sa che sta per cominciare la sua prima indagine. Ha 26 anni e l’aspetto di un adolescente segaligno, conosce a memoria il regolamento interno, è sposato da appena cinque mesi con una bella ragazzona piena di vitalità che ancora lo accompagna in ufficio ogni mattina e da quando è entrato nella polizia (circa 4 anni) è passato per le mansioni più umili. E adesso, all’una e mezzo di notte, gli arriva tra capo e collo un tizio in abito da sera che gli viene a raccontare di aver sentito le urla di una donna provenire dalla villa di un’importante famiglia appartenente all’alta società. Ora l’indagine è sua.

(trama tratta da : www.ibs.it)

[29] Il morto di Maigret

(Pubblicato in Italia anche con il titolo “Ben tornato, Maigret“.)


maigret_bentornato_adUn uomo telefona a Maigret in preda al panico dicendo che qualcuno lo sta seguendo per ucciderlo. Maigret cerca di rintracciarlo, ma alla fine troverà il suo cadavere. Il prefetto gli ordina di lasciar stare le indagini, credendo che si tratti della tipica vittima di una resa dei conti della malavita, e di dedicarsi esclusivamente ai massacri nelle fattorie della Piccardia, attaccate più volte d’estate da una banda brutale che ha ucciso tre famiglie. Alla fine Maigret capisce che i due casi sono collegati.

Trama tratta dal sitoNoir in Festival

Maigret secondo Pintér

Premessa:  non esiste al mondo copertina dedicata a Maigret che sia più bella, assolutamente evocativa e moderna di quelle create dall’artista Ferenc Pintér: per chi non sapesse a cosa ci riferiamo, ne alleghiamo “una” come esempio.
Dopo questo piccolo collage, troverete un pensiero del maestro circa la genesi delle copertine disegnate per il nostro amato commissario.

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[Il testo qui sotto è  interamente tratto da ferecpintér.it]

Monografie dell’artista, clicca QUI

Perché, dopo ottanta-novanta copertine (comprese le inedite), riesco, e continuo, a disegnarle con immutato interesse, anzi con piacere? Parlo delle copertine di Maigret, che sono rimaste per me il soggetto stimolante di sempre e che, qualche volta, riescono forse a parlare un linguaggio grafico scarno e denso come la prosa di Simenon.
Penso che la risposta stia nell’atmosfera creata dallo scrittore, aleggiante intorno a Maigret come il fumo grigioazzurro della sua pipa. Di che cosa è fatta questa atmosfera avvolgente? Io credo soprattutto di particolari, se vogliamo ripetitivi, come i nomi dei cibi – la blanquette de veau, il fricandeau, eccetera – o come i riti della brasserie Dauphine, dove, prima del calvados, compare sul banco l’immancabile uovo sodo. 
Ho cercato e trovato il suo famoso tabacco, il gris, rivelatosi per me insopportabile e dunque subito gettato via conservando, giusto per ricordo, soltanto l’involucro; ma di Maigret ho conosciuto, amato e – in un certo senso – conservato la personalità e tutto quel che lo riguarda.
Questa è la risposta, forzatamente approssimativa, ad alcune delle domande fatte dagli appassionati di Maigret e delle sue copertine.
Che cosa significa per me il personaggio Maigret? Alla fine questa domanda me la sono fatta anche io: vedo allora l’immagine che si crea sulla carta e che pian piano diventa personale coinvolgimento.

Ferenc Pintér
Milano, estate 2007

(Il sito del maestro Pintér è attualmente gestito dalla sua famiglia)

 

[28] Le vacanze di Maigret

maigret_vacanzeNon è il Maigret che conosciamo quello che ogni giorno alle 15, compunto e impacciato, va in clinica a trovare la moglie, operata per un improvviso attacco di appendicite alle Sables d’Olonne. Ma c’è di più: irritato dall’atmosfera balneare che lo circonda il commissario trascorre  le sue giornate, tra hotel e visite alla moglie in ospedale.
Finché qualcuno, con un biglietto infilatogli misteriosamente in tasca, gli chiede aiuto, ma Maigret interviene troppo tardi, a quanto pare la persona che ha bisogno di lui, è morta nello stesso ospedale dove si trova ricoverata Madame Louise…

 

 

[27] Maigret a New York

Durante il suo primo anno di pensionamento a Meung-sur-Loire, l’ex-commissario Maigret riceve la visita del giovane Jean Maura, figlio di un ricco uomo d’affari, John Maura, di New York. Il giovane, con l’aiuto del suo avvocato, convince Maigret a partire in nave con lui alla volta di New York, dove egli crede che suo padre sia in pericolo. Al momento dell’arrivo però, Jean scompare.

maigret_newyorkMaigret incontra un suo vecchio amico dell’FBI, l’ispettore Michael O’Brien, che aveva conosciuto a Parigi durante un’inchiesta, il quale gli dice che Maura, da giovane immigrato proveniente da Bayonne, aveva vissuto nel quartiere povero del Bronx con un amico violinista, Joseph Daumal. Il commissario non esita ad andarci in taxi per capire meglio il vissuto di questi strani individui.

A questo punto Maura riappare e vedendo il padre in buona salute, insieme con il suo segretario Mac Gill, si tranquillizza e vuole tornare in Francia. Maigret e O’Brien però vogliono saperne di più e si mettono a indagare sulla coppia di amici immigrati Daumal e Maura senior. Il primo è rientrato in Francia, dove fa il direttore d’orchestra e abita a La Bourboule. Scopre quindi che al momento in cui vivevano insieme a New York con loro c’era Jessie, amante di Maura che durante una sua lunga assenza per lavoro era stata anche con Daumal e ne era rimasta incinta. Prima del ritorno di lui, lei aveva dato alla luce un bambino che aveva consegnato all’assistenza pubblica. Né Maura avrebbe mai sospettato alcunché se non avesse trovato la fattura dell’ostetrica.

Poiché era stato fuori dieci mesi, aveva capito che non poteva essere il padre e, folle di gelosia, aveva ucciso Jessie. Più tardi, si era sposato e divorziato, e aveva avuto Jean, la cui nascita gli aveva fatto provare tenerezza per il figlio di Jessie che non aveva conosciuto e quindi l’aveva rintracciato: porta il nome della donna scozzese che l’aveva cresciuto e altri non è che il suo segretario.

Ma c’era però chi aveva saputo tutto e ora ricattava John Maura, oltretutto avendo rapito per due giorni all’arrivo il figlio Jean, che, spaventato, era costretto a tornare in Francia. Maigret saprà dell’arresto dei colpevoli sulla nave, mentre sta tornando a casa.

 

fonte : https://it.wikipedia.org/wiki/Maigret_a_New_York